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Tasse e Google ADSenseTratto da: http://forum.html.it/forum/printthread.php?threadid=1070500&perpage=500 Adsense e tasse Scritto da xtommy2 il 22-12-2006 15:43: Non ho partita IVA, tuttavia ho inserito ADSense nel mio sito. Siccome le tasse le voglio pagare, ma non posso aprire al momento un attività (sono un dipendente a tempo indeterminato e le mie prospettive di guadagno con ADSense sono al momento molto scarse), devo preoccuparmi di fare qualche tipo di dichiarazione? Scritto da sereno il 22-12-2006 16:06: Re: Adsense e tasse Se non vuoi aprire partita IVA la legge non ti permette di guadagnare quei soldi e qualunque dichiarazione tu voglia fare sarai comunque sempre un evasore fiscale. Le soluzioni sono solo 2: 1) apri partita IVA e ti adegui a tutti gli altri adempimenti necessari per questa attività imprenditoriale, paghi quello che devi pagare e guadagni quello che riesci; 2) non apri partita IVA, non guadagni e ti dedichi al tuo lavoro da dipendente. P.S. Scritto da sereno il 22-12-2006 17:44: >Non esistano alternative? Se non sbaglio la Partita Iva ha dei costi superiori a quelli che sarebbero i miei esigui guadagni... o no? Sicuramente sì, e non tanto per il costo della partita IVA che in linea assolutamente teorica è gratuita, ma per tutto quello che ci gira intorno quindi i contributi previdenziali, la camera di commercio, la tenuta della contabilità, la dichiarazione dei redditi, persino il conto corrente obbligatorio come legiferato da questo governo evidentemente molto amico delle banche che incassano ridono e ringraziano, ecc. Scritto da sereno il 22-12-2006 17:55: Citazione: Originariamente inviato da xtommy2 >>Avevo sentito dire che una persona può guadagnare fino a una certa cifra (non ricordo, >>forse 3000 all'anno) gestendo il tutto tramite pagamenti a ritenuta. Parli della prestazione occasionale che è una forma di certificazione fiscale per il lavoro. Guadagnare con ADSense non è inquadrabile come lavoro ma è una attività imprenditoriale. Ogni forma di guadagno come ad esempio il lavoro occasionale, il lavoro a tempo indeterminato, il lavoro a progetto, l'impresa, l'impresa familiare, il trattamento di fine rapporto, gli interessi bancari, i canoni di locazione ecc,. ha ognuna un differente trattamento fiscale e contributivo e differenti adempimenti da rispettare e come si può ben immaginare non si può applicare un trattamento per un altro, non sono intercambiabili a piacimento. Scritto da sereno il 22-12-2006 18:02: Citazione: Originariamente inviato da karbu >>Quindi non ci sono alternative? In pratica o rinunci o evadi? Ho detto che le alternative sono due: Si tolga dalla testa chi crede che si è "costretti" ad evadere. Stupidaggini. Ci sono degli adempimenti da rispettare. Va fatto un calcolo se i ricavi sono maggiori delle spese. Si può scoprire che non è conveniente, certo, è possibile. Anche chi vende pane deve prima valutare se guadagnerà abbastanza da pagarsi il costo del forno, l'affitto del locale ecc. Anche chi lavora deve prima valutare se guadagnerà abbastanza da pagarsi magari i pasti fuori, la macchina per andare al lavoro ecc. Non esiste il guadagno "gratis". Le spese ci sono sempre, in ogni lavoro. E quando le spese sono maggiori dei ricavi, non c'è nessun diritto né legale né morale ad evadere. Scritto da sereno il 22-12-2006 18:42: >>Perché non inserire semplicemente il totale dei compensi percepiti da ADSense nella >>dichiarazione IRPEF ( 730 o unico) alla voce redditi diversi? La sezione dedicata agli "altri redditi di lavoro autonomo" (questo il nome preciso) non può essere usata per inserire redditi da attività d'impresa. Sono due tipi di reddito differente che vanno dichiarati in maniera differente. E non è un sofisma. Non farlo equivale comunque ad una evasione fiscale/contributiva e al mancato adempimento di ciò che la legge prevede per il reddito d'impresa. Dichiareresti al fisco che hai un reddito da terreni mentre invece si tratta di un reddito derivante da lavoro dipendente? Pensi che sia possibile e lecito? Scuramente no. E allora come pensi che si possa dichiarare come reddito da lavoro autonomo ciò che invece è un reddito da attività d'impresa? >>I pagamenti ADSense avvengono senza fattura quindi a cosa serve avere la partita IVA? Adsense è una società straniera che non si interessa di quali siano gli adempimenti a cui sei sottoposto dallo stato in cui risiedi per svolgere questa attività. Ciò non toglie che tu sia ugualmente obbligato a rispettare la legge italiana in fatto di inquadramento e adempimenti fiscali. Scritto da moribura il 15-12-2008 08:22: Riporto la discussione di un utente sul forum di alverde: [....] I webmaster in praticano "fittano" uno spazio così come io fitto un terreno con un cartello vuoto. In questo cartello vuoto faccio mettere della pubblicità da un'agenzia che ha il cliente, così i webmaster in questi spazi fanno mettere della pubblicità, che non gestiscono non decidono. Sperano solo, sperano in un guadagno, visto che il fitto è una revenue sui probabili click e non su un tot prestabilito. I webmaster non sono agenzie e quindi non svolgono alcun lavoro di agenzia pubblicitaria. Se guadagnano pagano, e pagano perchè procurano un affare, un contratto. Non ci sono solo pubblicità in pay per clik ma quelle in cui ti pagano solo se l'affare va a buon fine. Si può guadagnare poco o moltissimo in un sol mese o mese per mese. Quindi la questione si complica un po'. Se guadagni mese per mese diventi un procacciatore d'affari a tutti gli effetti, ti serve dunque la partitaIVA. Magari, invece, guadagni un solo mese e poi niente più, sei allora un procacciatore d'affari occasionale e non ti serve la partita IVA. La dichiarazione la devi comunque fare, se superi i 3000 euro di guadagno (stando al 2006). Ho assistito a molte discussioni e credo che ci sia molta confusione anche tra i commercialisti. Essi dicono ora A ora B, molti si associano con quello che dice il commercialista X o con Y, sfociando in pareri diversi. E' chiaro che ad un commercialista fa piacere che sia Adsense un'attività commerciale. Se lo è devi andare da lui, devi pagare i suoi servigi. Quindi non fanno testo nella maggior parte dei casi, specialmente se fanno finta di confondere le cose. Molti dicono che chi usa Adsense svolge un'attività di pubblicità. Bene io
dico che una tale attività non esiste e non può esistere in nessuna parte del
mondo. E i rischi di questa ipotetica attività? I webmaster che usano Adsense fanno per caso una di queste cose? Non ne fanno nessuna. Dunque non fanno altro che mettere a disposizione uno spazio, in teoria, Google lo potrebbe usare per scrivere "Votate Bush", o per dire "Il mondo è bello". Come lo modifichiamo noi? Togliendo il codice, rompendo il contratto con Google, ma non con l'inserzionista. Non abbiamo contratto con l'inserzionista. Dunque usare Adsense non è in alcun modo un'attività commerciale intesa come agenzia di pubblicità, può diventare un'attività di procacciatori d'affari occasionale o fisso (e in questo ultimo caso ti serve la partita IVA, l'iscrizione al registro delle imprese, ecc.). La questione è tra il procacciatore fisso o occasionale e questo lo decide la somma guadagnata e come è guadagnata. Se guadagno 10000 euro una volta l'anno facendo comprare una casa, sono procacciatore occasionale, se guadagno 800 euro al mese per un anno sono fisso. Devo avvertirvi che non vi parla un commercialista, ma ho penato molto e per molti anni per districarmi un po'. La cosa non è facile, perché c'è confusione in giro e i commercialisti hanno interesse allo stato di confusione. Riflettete dunque su quello che fanno i webmaster di fatto e non in teoria e non si può che arrivare alla stessa conclusione. Altrimenti tutti i proprietari di terreno, che fanno mettere un cartellone pubblicitario, si trasformano in imprese di pubblicità. Altrimenti chiunque consigli un ristorante, chiunque porti scritto su di un maglione, Lacoste, diventa un'impresa. Si può fare pubblicità senza essere impresa di pubblicità e internet ha permesso il passaparola online. Niente di più. Cosa diversa è se se un webmaster se la cerca da solo la pubblicità, contratta, decide i pagamenti, i tempi, assume i rischi.. ecc. http://www.alverde.net/forum/google...ta-ADSense.html [.....] Nota del sito www.web-facile.orgNoi pensiamo che la soluzione migliore sia quella di comunicare a Google ADSense di effettuare i pagamenti ad una persona (es. un nostro famigliare) che non produce reddito. In questo modo tale persona potrà ricevere fino a 4.800 euro annui. Segue quanto riportato nel sito:
Per quanto riguarda invece gli altri tipi di reddito che non siano da pensione o da lavoro dipendente, la soglia di esenzione dall’IRPEF è pari a 4.800 euro annui rispetto ai 4.500 fissati con la vecchia “no tax area“; in tale casistica di norma rientrano coloro che effettuano prestazioni di lavoro di tipo occasionale, che non hanno altri redditi, e che percepiscono in media 400 euro mensili. Online Marketing Solution by GlobalMCS. Iscriviti Gratis, Clicca Quì Iscriviti a BannerGratis: lo scambio banner di Mr.Webmaster! |
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